su: www.petitiononline.com/INNSE/petition.html
GIU' LE MANI DALL'OFFICINA, L'OFFICINA NON SI TOCCA. Questo è il nono mese di lotta che come operai e impiegati della INNSE stiamo affrontando, il nostro obiettivo è la difesa del posto di lavoro, la continuità produttiva, il rifiuto della chiusura della fabbrica.
Stiamo facendo in modo che il padrone Genta non si impossessi del macchinario, abbiamo dovuto resistere con un presidio continuo davanti alle portinerie al suo tentativo di entrare e di svuotare l’officina e di vendere i macchinari al miglior offerente.
Questa battaglia non riguarda solo noi, ma tutti quelli che credono che questa forma di resistenza operaia possa essere un possibile punto di partenza per lottare contro i licenziamenti, in una crisi che ne produce migliaia al giorno.
Una battaglia che riguarda tutti quelli credono che la città di Milano non possa finire in mano a speculatori di ogni tipo, immobiliaristi sull’orlo del fallimento, speculatori finanziari bancarottieri di ogni ordine e grado che chiudono le fabbriche senza nessuna opposizione sociale.
Non solo vi chiediamo di firmare questo appello di solidarietà, ma anche di partecipare attivamente ai presidi per impedire a Genta di smantellare una fabbrica che fa parte della storia industriale di Milano.
Raccogliamo per questo le firme di chiunque voglia aderire all’appello.
Milano, 27 gennaio 2009
La R.S.U, gli operai e gli impiegati della INNSE
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Corsa straordinaria!
1. Un viaggio da non perdere
A 14 anni dalla sua nascita il nostro giornale cambia pelle: nel 1994 abbiamo inaugurato un modo nuovo di fare informazione, contribuendo a formare l'opinione pubblica sui temi della convivenza, dell'integrazione e delle grandi questioni sociali, lanciando uno dei primi “giornali di strada” d'Europa. Oggi Terre di mezzo si trasforma e diventa il primo “street magazine” italiano.
Un giornale rinnovato nel formato, nella grafica e nel “mix” dei contenuti (vedi il documento “Promoter”), che ambisce a trasformare la società offrendo informazione, condivisione e cambiamento: le parole d'ordine del nuovo Terre di mezzo.
Con il nostro lavoro vogliamo infatti sostenere il dibattito e nuove relazioni tra i nostri lettori, andando controcorrente rispetto al quotidiano flusso di notizie che scivolano addosso senza lasciar traccia. Noi, invece, desideriamo che i nostri lettori tengano il cervello acceso e si mettano in gioco, disponibili a uscire dall’individualismo per fare rete tra loro, per partecipare in prima persona alla costruzione delle nuove convivenze urbane.
Per questo vi invitiamo a fondare con noi questo giornale di “alternative possibili”. Una sfida quanto mai ambiziosa, in un momento storico in cui c'è bisogno di moltiplicare i punti di vista e di farsi sentire, magari alzando il volume delle voci indipendenti come la nostra.
Una sfida non facile, perché per realizzare quello che abbiamo in mente abbiamo bisogno di almeno 2.000 nuovi lettori, necessari per consentire l'uscita dei primi numeri del giornale. Siamo spiriti liberi e un po' temerari: crediamo nella nostra passione e nella nostra professionalità. E crediamo in compagni di viaggio coraggiosi e sognatori. Se anche voi vi sentite così, salite sul nostro autobus e partite con noi!
In tanti, amici e collaboratori, lo hanno già fatto: tra questi, l'economista Loretta Napoleoni, l'attore e autore di teatro sociale Ulderico Pesce, la sociologa Francesca Zajczyk, Leo Brogioni e i fotogiornalisti dell'associazione Pol!femo, gli attivisti antimafia di Ammazzateci tutti, Libera e Consorzio GoEl, la Scuola Holden di Torino, l'associazione Best Up e tanti altri.
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2. Produzione “dal basso!”
Il progetto “Terre di mezzo-street magazine” è una scommessa ambiziosa, un'avventura unica che vogliamo lanciare attraverso lo strumento, pressoché inedito nel panorama editoriale italiano, della produzione dal basso: un'esperienza di partecipazione diretta e diffusa, sull'esempio di alcuni casi di successo realizzati in ambito musicale e cinematografico (in particolare all'estero).
Vi chiediamo quindi di partecipare alla fondazione del giornale sottoscrivendo una delle seguenti quote, che vi restituiremo in termini di abbonamento.
Sottoscrizioni - Abbonamento
Quota 5 euro: 1 numero più 2 in download
Quota 15 euro: 5 numeri più 2 in download
Quota 25 euro: 8 numeri più 3 in download
Quota 50 euro: 11 numeri più un libro di Terre (collana“Narrativa”)
In viaggio per due (100 euro): due abbonamenti annuali (11 numeri), 2 libri di Terre (collana “Narrativa”), 2 ingressi omaggio a “Fa' la cosa giusta!” 2009
Amico (200 euro) un abbonamento annuale (11 numeri), 4 libri di Terre (collana “Narrativa”), 2 ingressi, 2 ingressi omaggio a “Fa' la cosa giusta!” 2009
Sostenitore (500 euro) un abbonamento annuale (11 numeri), 4 libri di Terre, (collana “Narrativa”) 2 ingressi, 2 ingressi omaggio a “Fa' la cosa giusta!” 2009
Gruppi e scuole - base (20 euro) un abbonamento annuale (11 numeri)
Gruppi e scuole - base (30 euro) un abbonamento annuale (11 numeri), 4 libri a scelta della collana “Narrativa” di Terre
Biblioteche (30 euro) un abbonamento annuale (11 numeri), 4 libri a scelta della collana “Narrativa” di Terre
Le quote si possono sottoscrivere sulla piattaforma http://shop.terre.it, raggiungibile direttamente oppure dai siti www.specialeterre.it e www.terre.it. Se non avete a un computer e una connessione internet, potete passare in redazione o sottoscrivere la vostra quota attraverso un bonifico bancario o un versamento sul nostro conto corrente postale, utilizzando i riferimenti sottostanti.
Bonifico bancario Versamento in conto corrente postale
Intestatario: CART'ARMATA EDIZIONI SRL
Banca: BPM AG.7 MILANO
CAB: 01607
ABI: 05584
CIN: X
C/C: 46378
IBAN: IT24X0558401607000000046378
SWIFT: BPMIITMM
Intestatario: TERRE DI MEZZO - CART'ARMATA EDIZIONI –
Indirizzo: via Calatafimi 10 - 20122 Milano
C/C: 42235200
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